EMERGENZA o ESERCITAZIONE?

Last Updated on venerdì, 25 marzo 2016 06:42 Written by ezio venerdì, 25 marzo 2016 05:58

 EMERGENZA! EMERGENZA! Allagate le scuole di Via Rimembranze a Cogliate!

Sono le 21.00 di venerdi 26 febbraio, quando il Sindaco di Cogliate chiama la sede della SEI | Servizi Emergenza Integrati – Associazione di Protezione Civile, per dare l’allarme. Ma, per fortuna, si tratta solamente di un’esercitazione.

Le esercitazioni rappresentano un aspetto fondamentale per la Protezione Civile, perché è solo grazie a questi… “allenamenti” che ci si può far trovare pronti quando poi le emergenze sono reali. E, purtroppo, negli ultimi anni anche nel nostro territorio, gli eventi di natura idro-geologica hanno subito una preoccupante escalation.

Ecco quindi che, dopo la chiamata del Sindaco, si attivano le squadre dell’Associazione che raggiungono le Scuole di Via Rimembranze, dove era stato precedentemente allestito uno scenario di emergenza alluvionale. In particolare sono stati impegnati:
- 14 Volontari
- 3 mezzi
- 1 carrello allestito con generatore, torre faro e pompa idrovora
- 3 pompe idrovore
- Gazebo allestito a Centrale Operativa
- Ponte radio
L’esercitazione sul luogo si è protratta fino oltre la mezzanotte, sotto lo sguardo attento e interessato del Sindaco e dei tecnici comunali, che hanno potuto così rendersi conto delle potenzialità di intervento in caso di emergenza vera. La pioggia che poi ha accompagnato tutto lo svolgimento della serata, ha reso le cose ancora più reali.

Volontari, mezzi e attrezzature hanno fatto poi rientro nella sede di Cascina Nuova, dove le attività sono proseguite con l’allestimento della “zona notte” con brandine da campo, motivo anche di ulteriore aggregazione del gruppo. La mattina successiva si sono svolte le attività di esercitazione montaggio gazebi e tende da campo, nonché prove pratiche di utilizzo motoseghe.

I due giorni sono serviti per testare anche la cucina dell’Associazione che, oltre della colazione, si è preoccupata del pranzo per tutti i Volontari, a cui hanno partecipato anche i Sindaci di Misinto e Cogliate, occasione di confronto, riflessione e conoscenza.

Le attività si sono concluse nel pomeriggio, che ha visto i Volontari impegnati nelle attività di studio e comprensione del Piano di Emergenza Comunale di Cogliate e il successivo sopralluogo dei siti comunali dedicati.

Sono stati due giorni intensi e laboriosi, ma che hanno permesso un ulteriore passo avanti dell’Associazione che è continuamente alla ricerca di crescita e miglioramento. Per questo, chiunque fosse interessato a dedicare un po’ del proprio tempo agli altri e al proprio territorio, in un gruppo di amici in cui fare delle bellissime esperienze, alla SEI trova sicuramente il benvenuto!

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Emergenza Idrogeologica Lombardia Novembre 2014

Last Updated on martedì, 18 novembre 2014 06:26 Written by Presidente martedì, 18 novembre 2014 06:18

L’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il nord Italia in questo novembre 2014, ha portato disagi e allagamenti pressochè ovunque. Il nostro territorio non è stato risparmiato. Numerosissimi gli interventi che si sono susseguiti per giorni e notti intere e che hanno visto 12 volontari dell’ Associazione Servizi Emergenza Integrati (Misinto/Caronno), fare turni di intervento superiori anche alle 14 ore continuative. La prima richiesta è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledi 12, da una villetta di Cogliate, al confine col Parco delle Groane, a cui si stavano allagando box e taverna. Successivamente due squadre sono state inviate a Villasanta e Vimercate, dove il Lambro stava esondando in più punti, in due complessi abitativi con l’acqua che aveva invaso completamente il livello di box e cantine. C’è voluta tutta la notte per pompare i milioni di litri d’acqua e far tornare la situazione più o meno alla normalità. Nemmeno il tempo di sistemare e ripulire le attrezzature e fare rifornimento alle pompe, che sabato iniziano le 48 ore più intense di tutta l’emergenza. Nel pomeriggio una squadra parte per Saronno, dove alcune palazzine sono sotto la minaccia del Torrente Lura, talmente ingrossato dalle continue e incessanti piogge, da far ricordare a qualcuno dei condomini l’alluvione saronnese del 1976. Nel frattempo una squadra viene inviata a Meda, per un’azione di controllo e monitoraggio del Fiume Seveso, responsabile della recente alluvione del luglio scorso. Contemporaneamente arriva una chiamata da «casa», per un intervento nella vicina Lazzate, dove una serie di villette a schiera si trova con due metri d’acqua nei box, nelle taverne e nelle cantine, impedendo ai residenti di tornare nelle proprie case. Si decide così di utilizzare la motopompa 150, capace di pompare a pieno regime più di 4.000 litri d’acqua al minuto. Dopo aver ponderato attentamente dove scaricare l’acqua pompata, la macchina entra in funzione e lavora ininterrottamente fino a notte inoltrata, insieme ai mezzi dei Vigili del Fuoco di Lazzate e al servizio di assistenza della Croce Rossa di Misinto, alla presenza del Sindaco e delle autorità locali. Durante la notte due squadre vengono impegnate in altrettantiinterventi: una viene mandata nel comune di Cesate, per svuotare la cantina completamente allagata di una casa privata; l’altra si occupa a Misinto della rimozione di un albero abbattutosi su una via pedonale del paese, a causa del vento e delle intemperie. Tutte le squadre fanno rientro alla base che ormai è mattino, con l’intenzione di trovarsi il pomeriggio (quando è previsto finalmente il sole) per ripulire e sistemare tutte le attrezzature impegnate. Purtroppo però, le intenzioni vengono presto disattese da una chiamata della Provincia, che richiede l’intervento della motopompa 150 per svuotare il sottopasso che collega Ceriano Laghetto alla frazione Mombello di Solaro, invaso da oltre 3 metri di acqua. In questa occasione, la parte più complessa dell’intervento è quella di individuare il posto dove scaricare i milioni di litri di acqua da pompare, onde evitare di intasare e sovraccaricare i sistemi di scolo, già fortemente provati dalle piogge dei giorni precedenti, con il rischio di far tornare l’acqua esattamente dove si sta cercando di toglierla. Dopo diverse ispezioni, e grazie anche alla presenza di alcuni tecnici delle Ferrovie Nord, viene individuato un canale di scolo, parallelo alla nuova linea ferroviaria Saronno-Seregno, dove poter incanalare l’acqua pompata, anche dalla motopompa delle squadre di Cesano Maderno giunte successivamente sul posto. Le macchine, presidiate per tutta la notte dai volontari, funzionano fino al mattino seguente, quando viene data la possibilità di riaprire la strada e permettere l’accesso alle numerosissime aziende della zona. Nella tarda mattinata di lunedi 17, tutte le squadre fanno rientro alla base.

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